La comunicazione visiva nella Vetrinistica

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La comunicazione visiva è la trasmissione di un’ informazione attraverso simboli capaci di stimolare la sensibilità dell’interlocutore. Qualunque simbolo può racchiudere un significato ed essere strumentale alla comunicazione visiva. Un esempio di immagine usata nel marketing come strumento di comunicazione visiva commerciale è senz’altro il logo aziendale.

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La sua forma e il colore sono tutti elementi che determinano il messaggio che si vuole trasmettere. Se ho un’azienda che produce automobili, di certo non userò mai nel disegno del logo un divano. Oppure una mela. Anche se la mela ha cambiato la visione del mondo informatico,  pur non avendo nessuna attinenza col settore stesso. A testimonianza del fatto che un simbolo può diventare un’icona, un vero riferimento linguistico ed emozionale, insostituibile ed inequivocabile. Il simbolo della mela tutti sanno a chi corrisponde. Senza bisogno di specificare il colore o dire il nome.

Questo è un esempio di come la comunicazione visiva riesca attraverso una semplice immagine a indicare in maniera esatta un’entità aziendale. E non usare mai le parole. O un suono. Ma solo un simbolo.

La comunicazione visiva ha nel marketing una funzione subdola. Perché la sua finalità è esclusivamente protesa ad ottenere maggiori vendite. O comunque consensi.

La comunicazione visiva nella Vetrinistica  e nel Visual Merchandising

La Vetrinistica utilizza la comunicazione visiva per emozionare. Per toccare a livello intimo la sensibilità del potenziale cliente e in qualche modo calamitare la sua attenzione.

Nel caso del visual merchandising il modo in cui viene esposta la merce, con quali armonie cromatiche e stratagemmi di abbinamenti o la complementarietà (quasi irrinunciabile, se il merchandising è fatto bene) degli articoli, insieme al layout del negozio (ovvero la disposizione degli spazi interni) può pilotare l’emotività del cliente. E dunque ancora una volta influire sulle sue scelte d’acquisto.